Poeta e musicista
Sono prima di tutto un amante appassionato sia della natura, che vivo, sento e fotografo con rinnovato interesse ogni giorno, sia dell'arte e soprattutto della musica, che ascolto, studio e creo in molti modi - la mia musica.
Condivido alcune mie poesie, e fotografie, perché scrivere nella sua essenza è fondamentalmente un atto che si fa per ricordare e per condividere.
Essenziale, analitico quanto istintivo, dipingo nelle poesie con semplici parole quel che vivo,
sento e mi fa sentire
grande, immensamente immerso in un mondo bello di piccole e grandi cose
che mi meravigliano ogni giorno come
se le vedessi per la prima volta.
Il mio augurio più grande è di far cadere lo sguardo dei lettori su queste per me meraviglie.
- Poesie -
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Il rifugista
Stregone,
guardiano del drago di roccia.
Nella sua armatura di legno e pietre,
offre infusi fatati di erbe selvatiche:
genziana, erba iva tra le più celebrate.
Offre compagnia e consiglio
insieme al secondo bicchiere.
Spinge il vero alpinista allo
splendido ignoto, indorandolo
di piacevole avventura.
Questo fa il vero rifugista.
Ti scruta, sente i tuoi desideri
e ti misura nelle forze,
stimolando quelle di volontà.
Evapora dubbi e paure come
l'alcool che ti offre al sol
di montagna.
Ti spinge oltre i confini
e nelle sue parole ti abbandoni,
con fiducia.
Rifugio Antonietta al Pialeral in Valsassina, 1 Luglio 2026
Italia in estate
Ho riempito la mia bocca
con melanzane e con fichi.
Coi formaggi alpini ho condito
la mia felicità.
Carico del succo dei tuoi meloni
ho dormito notti beate.
Dammi tutto, ho spazio
nel mio umile ventre
per tutti i tuoi doni
più nascosti
tutte le tue primizie
più inusitate
che fermano quei pochi
che ancora ricordano
il sapore dei frutti
appena colti
il profumo
della loro giovinezza
la fame
dopo il primo bacio.
Monza, 5 Luglio 2026
Piove
Piove, tutto è bagnato.
piove molto qui in montagna.
Non è più temporale ma
piove continuamente e
piove copiosamente.
E' sera.
I torrenti sono pieni
ed inondano le rogge tra le case
come le stimolate ghiandole
salivari
inondano le umide lingue
di due adolescenti
che immobili
limonano durissimo
in fianco ai loro amici.
Giovani al riparo all'aperto.
Ma due di loro
esteriormente immobili
si inondano comunque
le bocche
e le mutande di
liquidi preziosi. Come acqua di sorgente.
Liquidi il cui profumo li inebria,
li oblia. E genera altri
liquidi dentro e fuori le loro membra.
Liquide sentono le loro lingue
mentre si esplorano
e danzano, sotto la pioggia
di una calda notte d'estate.
Pasturo, 4 Luglio 2024
Pasturo
Un coro di acque nei torrenti
mentre ti attraverso
cantano alle stelle
che qui profumano
di fieno fiorito.
Perché dove non scroscia,
sono i grilli a riempire
il placido mare
dei prati grassi la sera.
Senza vento, solo un alito
né caldo né fresco
come un gentile
utero materno nel sonno,
questa sera d'estate
ti fa il mio paradiso.
Respiro, guardo, tocco,
odo e assaporo l'aria
che mi avvolge e permea
fin dentro l'animo,
tutti i sensi unanimi
nel sentirla piacere,
percepirla come radice,
momento più alto
e scopo di vita.
Senza luna,
i profili delle montagne
sono lo sfondo disegnato
del presepio a me più caro.
Le memorie più belle da bambino,
si mescolano alle ricerche
di rifugio nelle tempeste
e trovano quiete nella volontà
di perpetuare il ritorno
in questo non-luogo senza tempo
che mi fa sentire placido
ed il mio breve cammino
immenso ed eterno.
Pasturo, 3 Luglio 2026
Primavera in paese
Le margherite nascono
dai coriandoli.
Mercatale in val di Pesa, 23 Gennaio 2024
Sicilia
Una panda rubata.
Il duomo di Modica alle spalle.
Due lucertole che giocano.
Una schiaccia tra i denti.
Sicilia, estate 2019
Immersione notturna
Il cielo stellato,
il palco più antico.
Radicato nell'inconscio,
nel DNA impresso da millenni
di sguardi contemplativi
nelle tiepide notti d'estate,
nelle gelide notti invernali.
Meglio al novilunio.
Il tuo algoritmo, divino,
si rivela a chi ha passione
e pazienza quanto ingegno.
Ma ora sorge la luna, dietro al monte.
Tra le nuvole il suo chiarore
toglie piano piano quei bagliori
di stelle tutti diversi, di galassie e
di corpi celesti che un tempo
ci incantavano
come il bagliore
delle lucciole
nei prati.
Buona notte.
Sipario.
Dalby in Scania, 17 Giugno 2024
Perché il mare
Il mare,
perché piatto e basso all'orizzonte
si mostra sempre d'improvviso
in tutta la sua grandezza
da un'altura o da vicino.
Sempre d'improvviso,
ha color di cielo e di terra
ed il suo tipico luccicare
disegna le coste tonde e le sue isole,
ospiti accolte dalle onde.
Stesse onde che, improvvise,
mi bagnano i piedi,
i quali con loro giocano e così faccio io
insieme a questa gigantesca e
materna massa d'acqua,
verde e blu come antiche bottiglie.
Perché il mare restituisce,
da vetro tagliente e franto,
pietra trasparente e verde smeraldo.
Non importa al mare quanto io abbiamo
gioito o sofferto
vuotando quella bottiglia,
lei sempre ce la ridona morbida e preziosa
come il suo abbraccio.
Istria, estate 1995